Varietà (diacroniche e geografiche) della lingua etrusca

Luciano Agostiniani

Contenuto in: Studi Etruschi 72 - 2006

pp. 173-187

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Abstract

In questa relazione mi propongo di riesaminare alcuni dei fatti di variabilità che si individuano nella documentazione dell’etrusco – sia in rapporto alle caratteristiche della scrittura, sia in rapporto alla struttura della lingua ed al suo uso – con l’intento di valutare se sia possibile definire delle vere e proprie varietà, sia grafiche che propriamente linguistiche, all’interno di quello che passa sotto la dizione di ‘etrusco’. È in rapporto a questo quadro generale che i caratteri di una varietà grafica o linguistica specificamente meridionale – giusta la tematica di questo Convegno, alla quale non intendo sottrarmi – appariranno per evidenza di contrasto. Mi permetto altresì di cogliere l’occasione per ripercorrere alcune delle idee che hanno segnato le mie ricerche sull’etrusco di questi ultimi anni, e che non ritengo inopportuno ribadire. […]