Un elmo crestato del Louvre: qualche nota sul repertorio iconografico tardo-villanoviano

Pietro Tamburini

Contenuto in: Studi Etruschi 58 - 1992

pp. 3-16, Figg. 3, Tavv. 3

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Abstract

Uno del problemi più complessi che l’archeologia preistorica e protostorica si trova ad affrontare è quello relativo all’interpretazione delle figurazioni o delle simbologie affidate ai documenti di cultura materiale (dalle ceramiche ai manufatti metallici) che le più antiche fasi dell’evoluzione umana ci hanno restituito.
Probabilmente è proprio a causa di questa complessità, inasprita dalla mancanza di quelle fonti di cui l’archeologia classica può ampiamente disporre, che gli studi su questo argomento hanno stentato molto a prendere l’avvio.
Su questo tema si è mossa essenzialmente la ricerca archeologica tedesca producendo studi di grande interesse come, ad esempio, quello dedicato dal Kossack al vario simbolismo utilizzato dalle culture centro-europee nell’età dei Campi d’Urne e di Hallstatt x, nonché quelli del von Merhart e dello Jockenhövel […]

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