Su di una iscrizione vascolare «siracusana» di IV secolo a.C. ad Adria

Raffaele Mambella

Contenuto in: Studi Etruschi 52 - 1984

pp. 171-181, Figg. 4, Tav. 1


Abstract

La ricerca di una documentazione della presenza siracusana ad Adria agli inizi del IV sec. a.C. ha sempre costituito per gli storici un grosso problema. Vi è stato chi, come il Beaumont, ha persino negato una dominazione siracusana nel Polesine, chi la ha accettata, ma ha dato una diversa interpretazione delle fonti, parlando ora di «fondazione» (Gitti) ora invece di «rifondazione» (Braccesi), chi inoltre non ha accettato il collegamento tra il generale siracusano Filisto ed il toponimo della «philistina fossa» (Plinio, III, 16, 120-1), come il Beaumont, l’Altheim ed ultimo il Braccesi e chi invece, come il Gitti, pur rifiutando l’idea di un esilio di Filisto ad Adria, ha visto in tale indicazione una ulteriore prova della presenza siracusana, affermando che non vale l’affermazione: «aut exilium aut nihil».
Non è mia intenzione addentrarmi in queste complesse e ancora difficili questioni storiche; mi propongo invece di meglio analizzare le testimonianze archeologiche in nostro possesso, poiché sono state messe spesso in secondo piano, se non addirittura fraintese. […]

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