Scavi e scoperte

Contenuto in: Studi Etruschi 51 - 1983

pp. 387-490, Figg. 19, Tavv. 36

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Abstract

Con la presente puntata la rassegna, giunta ormai al decimo anno di vita, inizia il suo quarto viaggio attraverso l’Italia, trattando per prime le regioni del Centro (per le precedenti puntate ad esse relative vedi XLI, 1973, pp. 505-553; XLV, 1977, pp. 431-474; XLVIII, 1980, pp. 521-588). L’afflusso di notizie è notevolmente cresciuto, anche per la maggiore e quanto mai desiderata collaborazione dei colleghi delle regioni interne ed adriatiche, tanto da porre seri problemi editoriali alla rivista. In questa situazione non è da lamentare l’assenza del Lazio ad oriente del Tevere, per il quale si rinvia ad Archeologia laziale III, 1980; IV, 1981 e V, 1982.
Difficile, come sempre, è dare un quadro sintetico del contenuto. Per la tarda preistoria segnalo le ricerche negli abitati di Sorgenti della Nova (Farnese), Ancona e Tortoreto, non che le tombe protovillanoviane di Monteleone di Spoleto. Per la civiltà etrusca si constata il moltiplicarsi degli scavi di siti abitati, non solo minori, come Pyrgi, Massa Marittima, Scansano e Sovana, ma anche relativi alle grandi città storiche, come Tarquinia, Chiusi e Populonia, o comunque di particolare significato, come Firenze. Eccezionale è la scoperta, a Musarna, di un mosaico pavimentale con iscrizioni etnische, da avvicinare ai molti esempi con iscrizioni latine e osche di II-I sec. a.C. […]