Populonia-Baratti: sepolture alto-ellenistiche in località Casone

Matteo Milletti;Federica Pitzalis

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Abstract

Durante l’inverno 2010-2011, l’azione erosiva del mare, che si è fortemente intensificata nel corso degli ultimi anni, ha costretto la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana a disporre alcuni interventi d’emergenza nel tratto di spiaggia del golfo di Baratti compreso tra l’edificio noto come Casone e la cd. Fonte di San Cerbone, in corrispondenza della quale la stessa Soprintendenza sta effettuando, a partire dal 2004, indagini sistematiche ed estensive.
Nel tratto di arenile in questione, infatti, le evidenze sono ormai quasi affioranti, spesso sepolte sotto pochi centimetri di sabbia; per di più, il dislivello esistente tra la battigia e la strada comunale che la costeggia, stimabile in una misura compresa tra 0,5 e 2,5 m circa, privo della protezione offerta altrove dalla vegetazione o da strutture antropiche, espone costantemente la sezione di terra all’azione dei marosi, che vi si infrangono direttamente provocandone il crollo e ampliando così l’area di spiaggia a rischio. […]