Necropoli di Norchia, località Guado di Sferracavallo: nuove scoperte e risultati preliminari dalle ultime investigazioni archeologiche 2010-2017

Alessia Argento;Simona Sterpa

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Abstract

La necropoli rupestre di Norchia non è stata oggetto di campagne di scavo da parte di soggetti pubblici sin dagli anni ’90 del secolo scorso, periodo in cui furono condotte le ultime indagini dalla Soprintendenza – limitate ad uno specifico settore – che seguivano, a distanza di oltre venti anni, gli scavi sistematici condotti per il CNR dalla dottoressa Elena Colonna di Paolo e dal professor Giovanni Colonna.
In seguito, infatti, l’esteso complesso paesaggistico-monumentale di Norchia non ha potuto contare su fondi e/o finanziamenti che rendessero possibile per la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale svolgere una regolare e continua azione di manutenzione né, tanto meno, una costante attività di indagine e ricerca sul campo. Vale la pena sottolineare, inoltre, che la necropoli è quasi del tutto in proprietà privata: la zona ad est del fosso Biedano, connotata dalla presenza dell’abitato, delle necropoli Pile A, Pile B, Pile C, Pile D e delle Tombe a Tempio, ricade in terreni di proprietà privata, talora anche interclusi con recinzioni; mentre la zona a ovest dello stesso fosso Biedano, che accoglie la Cava Buia e la Tomba Lattanzi, è di proprietà del Demanio Militare e in uso da parte del Poligono di Monte Romano. […]