L'alimentazione nell'abitato etrusco di Montecatino in Val Freddana (Lucca)

Giulio Ciampoltrini;Paola Rendini;Barbara Wilkens

pp. 271-284, Fig. 1

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Abstract

L’acropoli di Montecatino domina la Val Freddana nel punto in cui questa si innesta nella valle del Serchio, fornendo un comodo corridoio di collegamento con la piana costiera della Versilia. Nel 1982 lavori stradali misero in luce, sul fianco del pianoro sommitale, un potente sedimento con materiale etrusco del pieno V secolo; una campagna di scavi d’accertamento, svoltasi nel 1986, rivelò tuttavia che questo era in giacitura secondaria, finito (US 14) nel terrapieno realizzato in funzione del castello dell’XI secolo. L’omogeneità e la coerenza del materiale, del tutto privo di intrusioni medievali, e con una presenza limitata e ben circoscrivibile (intorno al 5%) di residui dell’abitato ellenistico degli anni centrali del III secolo a.C., indicano che il materiale di riporto fu attinto dal sistematico sbancamento delle stratificazioni di un abitato – l’abbondante presenza di concotto, intonaco di capanna, laterizi, non lascia dubbi in merito – databile, se non altro per l’apprezzabile presenza di frammenti di kylikes attiche a figure rosse, oltre che di uno skyphos della tarda produzione a figure nere, fra la fine del VI e il corso del V secolo a.C. […]

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