Indagini analitico-strutturali su reperti metallici di età protostorica dell'Italia continentale: dati e considerazioni preliminari su un programma di ricerca pilota (tavv. LVIII-LXII)

A. Casagrande;G. L. Garagnani;E. Landi;S. Spinedi

Contenuto in: Studi Etruschi 58 - 1992

pp. 255-272, Figg. 4, Tavv. 5

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Abstract

In Italia, gli studi sulla metallurgia pre e protostorica sono, come noto, assai poco sviluppati; basti solo ricordare che, fino ad ora, programmi di analisi su base numericamente rilevante e di ampia portata si devono in gran parte all’iniziativa di Istituti stranieri.
L’organizzazione del «Colloquio Internazionale di Archeometallurgia» tenutosi a Bologna nel 1988 da parte dell’Istituto di Metallurgia dell’Università di Bologna, con la collaborazione dell’Istituto di Archeologia dello stesso Ateneo, esperienza unica nel panorama archeologico italiano ma confortata dall’alto numero di adesioni sia italiane che straniere, ha avuto il merito, tra l’altro, di far conoscere a molti studiosi l’attività, ormai quasi decennale dell’Istituto in questo settore.
Dopo una prima fase in cui lo studio è stato condotto su classi omogenee di oggetti di manifattura prevalentemente etrusca quali specchi, candelabri, vasellame (ciste, situle), le ricerche dell’Istituto di Metallurgia sono state rivolte all’approfondimento delle conoscenze relative alla metallurgia del rame durante l’età protostorica. Nel quadro delle collaborazioni avviate a questo scopo con varie Soprintendenze Archeologiche, è stata attivata dal 1987 una proficua collaborazione anche con la Soprintendenza Speciale al Museo Nazionale Preistorico Etnografico «L. Pigorini», che per tradizione ha sempre mostrato attenzione a questo tipo di problematiche, della quale si propongono i primi risultati. […]