I legni di un relitto navale recuperato presso l'Isola del Giglio

Maria L. Abbate Edlmann;Gianna Giachi

pp. 235-243, Tavv. 4

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Abstract

Sono stati affidati al Centro di Restauro della Soprintendenza Archeologica per la Toscana i reperti lignei provenienti dallo scavo effettuato nelle acque della Baia del Campese, Isola del Giglio, di un relitto di nave risalente al VII sec. a.C., con lo scopo di studiare un adatto sistema di consolidamento e di eseguirne, quindi, il restauro.
Si è proceduto così all’identificazione delle specie legnose costituenti i vari reperti, utilizzando una tecnica che tenesse conto delle particolari condizioni di degrado ed imbibizione dei legni.
Dall’identificazione sono state tratte anche utili notizie di carattere tecnologico circa l’utilizzo, in tale epoca, dei vari legnami.
Tuttavia la conoscenza delle specie legnose non ha permesso di apportare alcun contributo circa la controversia sorta sull’origine della nave, origine che l’archeologo promotore dello scavo vuole etnisca, sia per considerazioni di tipo tecnico, che riguardano la costruzione dello scafo, che per considerazioni di tipo geografico, dato che il luogo del naufragio, Isola del Giglio, era allora gelosamente custodito dagli Etruschi (Bound, 1982, 1985a, 1985b, 1985c, 1986; Bound et Vallantine 1983): infatti tutte le specie identificate sono diffuse, anche se variamente, in tutti i paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo e non solo nelle zone costituenti gli antichi territori etruschi. […]

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