Gli Etruschi a Genova e il commercio mediterraneo

Tiziano Mannoni;Marco Milanese

Contenuto in: Studi Etruschi 52 - 1984

pp. 117-146, Figg. 9

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Abstract

La storiografia erudita aveva già indicato nel Seicento l’ubicazione dell’oppidum di Genova sulla collina di Castello, soprastante l’insenatura naturale del «Porto Vecchio» ma soltanto il primo scavo stratigrafico ivi condotto negli anni 1952-54 confermò l’esistenza di resti archeologici. Solo nel 1967 è stato possibile, tuttavia, avviare il programma «San Silvestro» riguardante lo scavo totale e pluristratigrafico della sommità della collina stessa, distrutta dagli eventi bellici e poi scelta per un insediamento universitario.
Sostenuto e finanziato nel corso del tempo dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri, dalla Soprintendenza Archeologica della Liguria e dall’Università di Genova, il programma, che si inserisce in un più vasto progetto di archeologia urbana e portuale avviato nel 1964, è stato portato avanti dall’Istituto di Storia della Cultura Materiale (per una superficie di 1900 mq circa) e da gruppi di archeologi inglesi (400 mq circa). […]

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