Cilens

L. Bouke Meer (van der)

Contributi di: Bouke Van Der Meer

pp. 1199-1204; tav. I

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Abstract

Già dal 1860 c’è una grande incertezza sull’identità di una divinità, che si
chiama Cilens o Cilen. Questo nome figura una volta su un’antefissa in terracotta di Bolsena che è databile intorno al 150 a. C., e tre volte sul Fegato di Piacenza (circa 100 a.C.). Il suo nome si trova due volte sull’orlo all’altezza del processus pjramidalis: in una casella (Maggiani, no. 16) l’iscrizione nomina: cilensl, e in quella accanto (Maggiani, no. 1): tin cilen. In una zona interna sul lobo sinistro (Maggiani, no. 36, tra Selva e Satre) è scritto: cilen. Dell’etimologia della parola non si può dire niente con certezza. Rix suggerisce che per quanto riguarda la desinenza in - etis Cilens assomiglia ai nomi di Fuftrns, SethWr e Culsans, e che questi sarebbero stati presi dall’umbro 3. Manca però un evidente parallelo in questa lingua. [...]

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