Platone, Atlantide e la Tyrrhenia

Luca Cerchiai

pp. 121-130

DOI: 10.26406/STETR_83/05

Available PDF for purchase. € 27.00

If tou are a subscriber login. Info to subscribe.


Abstract

Il contributo è finalizzato ad approfondire la nozione di Tirrenia utilizzata da Platone per definire uno dei limiti del dominio di Atlantide. L’ipotesi è che tale termine non sia utilizzato per identificare specificamente l’Etruria, ma, in modo estensivo, per indicare l’Italia tirrenica fino alla Sardegna.
In questa dimensione allargata, la Tirrenia, insieme alla Libye e alla penisola iberica, ugualmente coinvolte nella descrizione del regno di Atlantide, potrebbe evocare una delle regioni comprese nell’impero di Cartagine, assunto a modello negativo per ambientare il mito del continente perduto.
Nello stesso tempo, l’estensione geografica del dominio di Atlantide, dalla Libye alla Sardegna, può richiamare i territori verso cui si proiettano i disegni ‘imperialistici’ alimentati dalla democrazia ateniese, cui Platone
oppone il modello ideale della città di Solone, in grado di sconfiggere un avversario molto più potente.

This paper aims to broaden the term Tyrrhenia that Plato uses to define one of the boundaries of Atlantis’s domain. Tyrrhenia is not used specifically for Etruria but broadly, to indicate Tyrrhenian Italy up to Sardinia. This term could evoke, together with Libya and the Iberian Peninsula which are included in the description of Atlantis’s kingdom, the boundaries of the empire of Carthage, conceived as a negative, real-life model for the mythical lost continent.
Likewise, the geographical extent of Atlantis’s maritime empire, from Libya to Sardinia, might call to mind the territories involved in the imperialist ambitions of the Athenian democracy, against which Plato sets the ideal model of the city of Solon, able to defeat a more powerful enemy.