Un rilievo chiusino al Museo Guarnacci di Volterra. A proposito della raffigurazione della prothesis in Etruria

Adriano Maggiani

pp. 85-103 e 5 tavole f.t.

DOI: 10.26406/STETR81-05

PDF disponibile per l'acquisto. € 14.00

Se sei abbonato effettua il login. Informazioni per abbonarsi.


Abstract

Cinque frammenti di pietra fetida, che recano una decorazione scolpita, già appartenuti alla collezione Gori-Martini di Rapolano, acquistata nel 1884 dal Museo Guarnacci di Volterra, consentono di ricostruire parzialmente una base-ossuario di tipo chiusino, decorata sulle quattro facce con scene di prothesis, di lamento rituale, di simposio e di marcia di uomini in lutto. Tipologia e stile suggeriscono una datazione al 500 a.C. La ricostruzione del monumento è l’occasione per ritornare sulla più antica raffigurazione di una prothesis in Etruria, quella dei funerali eroici di Achille su un’olpe di bucchero da Cerveteri, databile a circa il 630 a.C. e di analizzare la copiosa produzione di monumenti funerari chiusini con questo soggetto. Nei rilievi chiusini sembra di poter distinguere due momenti, uno, riferibile alla prima metà del VI secolo a.C., ancora legato ai rituali del periodo orientalizzante e uno più tardo, tributario di modelli figurativi affermati nel Ceramico ateniese, tra i quali si segnala un ciclo di pinakes dovuto a Exekias, degli anni intorno al 530 a.C., che indicano una maggior adesione alle strutture ideologiche della città.

Five fragments of fetid limestone which bear a carved decoration, purchased in 1884 by the Guarnacci Museum of Volterra, allow the partial reconstruction of an ossuary base, decorated on four sides with scenes of prothesis, ritual lament, symposium and the march of mourning men. Typology and style suggest a dating to 500 B.C. The reconstruction of the monument is an opportunity to return to the most ancient representation of a prothesis in Etruria, that of Achilles’ heroic funeral on a bucchero olpe from Cerveteri, datable to about 630 B.C. and to analyse the copious production of Chiusi’s funerary monuments with this subject. In the Chiusi reliefs it seems possible to distinguish two moments: one, datable in the first half of the 6th century B.C., still tied to the rituals of the Orientalising period, and a later one, a tributary of figurative models affirmed in the Athenian Potters’ Quarter, among which a cycle of pinakes due to Exekias, of the years around 530 B.C., can be pointed out.

Parole chiave

Materie


Materiali aggiuntivi


Ti potrebbero interessare anche:

L'Etruria delle necropoli rupestri. Atti del XXIX convegno di Studi Etruschi ed Italici (Tuscania-Viterbo 2017)

La scultura rupestre tra IV e III secolo a.C.

Scultura e plastica