Prima delle tholoi: osservazioni sull’architettura funeraria dell’Orientalizzante medio fiorentino

Luca Cappuccini

pp. 3-20 e 3 tavv. ft

DOI: 10.26406/STETR81-01

PDF disponibile per l'acquisto. € 18.00

Se sei abbonato effettua il login. Informazioni per abbonarsi.


Abstract

Nel territorio compreso tra Fiesole e Artimino, prima degli imponenti tumuli della seconda metà del VII secolo a.C., è possibile individuare tombe di tipo differente. Queste strutture, di dimensioni ben più modeste, sono costituite da due vani ottenuti con grandi lastre di pietra infisse verticalmente nel terreno. Le tombe appaiono l’evoluzione delle più antiche tombe a cista litica e presentano all’interno vasi cinerari tradizionali, decorati con costolature e cordoni a rilievo, elementi che rimandano all’area volterrana. L’adozione di questo tipo tombale avviene nel secondo quarto del VII secolo a.C. e può essere letta come un primo elemento di distinzione dei vari gruppi aristocratici del territorio.

In the territory between Fiesole and Artimino, before the imposing mounds of the second half of the 7th century. BC, it is possible to identify a different type of tomb. These structures, of much more modest dimensions, consist of two rooms constructed from large slabs of stone vertically inserted into the ground. The tombs appear to be the evolution of the oldest cist tombs in stone and have traditional cinerary vases inside, decorated with ribs and relief mouldings, elements that remind us of the Volterra area. The adoption of this type of tomb occurred in the second quarter of the 7th century BC and can be read as a first element of distinction of the aristocratic groups of the territory.

Parole chiave