Nota su alcuni buccheri nell’area di necropoli ‘De Chiara’ a Pontecagnano

Carmelo Rizzo

pp. 55-71 e 6 tavv. f.t.

DOI: 10.26406/STETR81-03

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Abstract

Recenti scavi in un’area sepolcrale a Pontecagnano hanno messo in luce un cospicuo lotto di sepolture, in grado di suggerire alcune riflessioni sull’occorrenza delle produzioni in bucchero e sul loro ruolo nella ritualità funeraria locale tra Orientalizzante recente e età arcaica.
La gran parte delle forme presenti nei corredi è ascrivibile alla consolidata e articolata tipologia del bucchero elaborata da M. Cuozzo e A. D’Andrea per l’importante centro etrusco. Sebbene la produzione del bucchero di Pontecagnano tradisca evidenti ascendenze etrusco-meridionali, soprattutto ceratano-veienti, non mancano in questo periodo tendenze alla sperimentazione e innovazione, con discreta diversificazione dei tipi ceramici.
In questa sede saranno analizzate alcune evidenze di particolare interesse per le loro peculiarità morfologiche, dimensionali, funzionali.

Recent excavations in a necropolis in Pontecagnano have revealed a conspicuous lot of burials that suggest some reflections on the occurrence of bucchero pottery productions and on their use and significance in the local funeral rituals between 600 and 550 B.C.
Most of the shapes of the vases that are included in the grave goods can be related to the typology elaborated by M. Cuozzo and A. D’Andrea in 1991. Even if bucchero productions in Pontecagnano prove the existence of an undeniable cultural influence from southern Etruria, especially Caere and Veio, in this period some experimentations and innovations are carried on, and some peculiar types occur.
Some vases, which share peculiarities in their shape, dimensions and function, will be presented and analysed, in order to discuss their significance.

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