Fra protostoria, arte africana e arte etrusco-italica. Carlo Anti e Luigi Pigorini

Silvia Paltineri

pp. 201-215

DOI: 10.26406/STETR81-12

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Abstract

Il contributo esamina il rapporto scientifico fra Carlo Anti – studioso dell’arte classica della prima metà del Novecento – e Luigi Pigorini, che negli ultimi decenni dell’Ottocento era stato il fondatore degli studi pre-protostorici in Italia. Anti aveva frequentato la Scuola di Archeologia a Roma e, sebbene i suoi studi si fossero indirizzati verso l’archeologia classica, si avvicinò anche a Pigorini, divenendo ispettore al Museo Nazionale Preistorico Etnografico. Durante gli anni trascorsi al museo di Roma, Anti si occupò della scultura africana: questa attività, volta alla riscoperta di manifestazioni artistiche diverse da quelle del mondo classico, andò di pari passo con lo studio dell’arte etrusco-italica, ugualmente oggetto di importanti contributi da parte del giovane studioso.
Il rapporto fra Anti e Pigorini non si interruppe quando, nel 1922, Anti vinse il concorso a cattedra all’Università di Padova.

This paper focuses on the scientific relationship between Carlo Anti – a classical archaeologist of the first half of the 20th century – and Luigi Pigorini, who was the founder of Italian prehistory in the late 19th century. Anti attended the Scuola di Archeologia in Rome and, although his studies were directed towards classical archaeology, he approached Pigorini and joined the staff of inspector in the Museo Nazionale Preistorico Etnografico. In the years he spent in the museum in Rome, Anti studied the formal aspects of African sculpture: this activity, aimed at rediscovering arts different from the classical one, was developed hand in hand with the study of Etruscan and Italic art that was the subject of some important papers by the young scholar as well.
The relation between Anti and Pigorini was not interrupted when, in 1922, Anti became professor of Archaeology and history of Greek and Roman art at the University of Padua.

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