A late La Tène grave from Treviglio (Bergamo)

Raffaele Carlo De Marinis;Marta Rapi

pp. 111-142 e 3 Tavole

PDF disponibile per l'acquisto. € 24.00

Se sei abbonato effettua il login. Informazioni per abbonarsi.


Abstract

This paper covers a Late La Tène tomb discovered in Treviglio (Bergamo, Lombardy) in 1980, famous due to its usefulness as a reference context for the relative and absolute chronology of the Late La Tène in Cisalpine Gaul, thanks to the rich grave goods both of La Tène type and of Italic tradition or provenance.
Chronologically, the grave corresponds to LT D 2 phase as it is defined in northern Italy, comparable with central European LT D 1b. In this period, Treviglio and the area between Adda and Serio were part of the territory belonging to the Insubres, as evidenced by the features of the burial rite and by the large number of drachmas of the Rikos type found in the tomb. The grave goods include some plates and one cup, some thin-walled ware, one “vaso a trottola” and two one-handled jugs, a Lamboglia 2 amphora, one bronze pitcher, two unguentaria and a pair of bronze strigils, one razor, one knife and sixteen coins. Particularly significant from a chronological point of view is the association between Nauheim, Cenisola and Schüsselfibeln.
This paper takes into consideration the archaeological findings, the architectural features of the tomb’s structure and, finally, the results of the analyses carried out on the recovered anthropological and faunal remains.

Viene pubblicato integralmente il corredo di una importante tomba tardo La Tène scoperta a Treviglio (Bergamo) nel 1980. Grazie a un resoconto preliminare nel Notiziario Scavi di Studi Etruschi (L, 1982), questa tomba è diventata un contesto di riferimento per la cronologia relativa e assoluta del tardo La Tène nella Gallia Cisalpina.
La tomba di Treviglio è rappresentativa della fase LT D 2 così come è stata definita e viene utilizzata nell’Italia settentrionale, confrontabile con la fase LT D 1b dell’Europa centrale. Treviglio e l’area tra Adda e Serio facevano parte del territorio degli Insubri, come dimostrano le caratteristiche del rito funerario e il gran numero di dracme del tipo Rikos. Il corredo comprendeva un piccolo vaso a trottola, due olpai romane del tipo più antico, un’anfora Lamboglia 2, ceramiche a pareti sottili, patere e coppe a vernice nera e acrome, una brocca di bronzo del tipo Agde, due unguentari fusiformi, una coppia di strigili in bronzo, un rasoio e un coltello di ferro e fibule di tipo Nauheim, Cenisola e del tipo Schüsselfibel.
Infine, del corredo facevano parte sedici monete (quattro quinari, tre assi, nove dracme). L’analisi dei resti umani combusti indica un soggetto adulto giovane, mentre quella dei resti faunistici ha evidenziato resti di un Bos molto giovane e di Sus.